Pino Corbo

( Trebisacce )

da La logica delle falene (inediti)

 

I poeti

I poeti devono essere invisibili,
quasi non esistessero –
devono somigliare se è possibile ai morti –
i più fingono malamente
di essere vivi, pochi
non lo danno a vedere.

Dissimulare

Parlano di benefattori,
offrono la panacea per ogni male –
mi sorprende l’incapacità
del dubbio, dell’incertezza –
è privilegio di molti
dissimulare la coscienza,
contrabbandare il niente per il tutto.

 

Poesia
                                       a Giovanni Giudici

Dopo tanto silenzio / ogni pensiero è poetico,
voglio dare forma di poesia
alle parole e ai ragionamenti –
metto la vita in versi.

 

Routine

Camminiamo sopra mine scoperte / disposte per delega da noi stessi / nel tentativo di eluderle
ci dichiariamo innocenti,
convinti di farla franca comunque.

 

Terra

Siamo talpe che scavano sottoterra – costruiamo corridoi,
cunicoli, passaggi
che non portano da nessuna parte –
ci piove addosso la terra,
sommerge, separa dalla luce.

Ribellione

Il primo compromesso / è riaprire gli occhi dopo il sonno –
la forza degli eventi
ci fa schiavi, rende vana
ogni ribellione
( sarebbe allora comprensibile
il delitto, la devianza
la breccia scavata nella pietra?)

scrutiamo da lontano
ciò che non vediamo,
che non ci appartiene.

 

Negli occhi

Negli occhi della gente
scorre la follia del tempo –
nello sguardo delle donne
l’urgenza dell’amore

negli occhi di tutti c’è
incredulità, incoscienza
e l’impietosa ferocia dell’attesa.

Memoria

Mia madre non è invecchiata –
è passata nella giovinezza

il tempo la sfiorò –
la riconobbe
e volò altrove.

 

Come ombre

Come ombre sgusciamo dalle strade,
entriamo nei nostri appartamenti.
Altri aspettano agli angoli,
agli incroci, nei bar.
Ci spostiamo in corpi metafisici
- gravidi leggeri inconsistenti -
come ombre solitarie.

 

La logica delle falene

I fari accecano,
attraggono nella scia luminosa –
è nella logica delle falene
confondere la luce con la notte

 

Scadenze

Devo ammetterlo, le scadenze / riempiono il vuoto della vita,
l’imperturbabilità del tempo –
per oggi intanto può bastare
aver raddrizzato un ramo
piegato, e poco altro attendere
fino a stasera.

 

 




 

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